Si è concluso il presidio di ASIA-USB in via Calindri, quartiere san donato. Dalle 7.00 di questa mattina un gruppo di inquilini resistenti ha cercato di bloccare l'ennesimo sfratto. Per eseguire lo sgombero,contro un nucleo famigliare di 4 persone, stati utilizzati decine di agenti tra polizia, carabinieri, mobilie, digos e vigili urbani. Per tutta la mattina l'intera via è stata bloccata.
Dopo tutta la propaganda del cosidetto "blocco degli sfratti" firmato da CGIL-CISL-UIL e dalle associazioni di categoria, siamo al punto di partenza: gli sfratti continuano cosi come la rendita e la speculazione.
Le famiglie, i settori popolari che subiscono la precarietà sociale sono immeditamente investiti dall'emergenza abitativa, e questo dato è destinato ad aumentare nell'attuala fase di crisi economica.
Abbiamo un sistema sociale di welfare al collasso, per stessa ammissione degli addetti che ci lavorano, in queste settimane la CASA POPOLARE DODI MARACINO si è riempita di persone che erano costrette a vivere in macchina, per la loro condizione di disoccupati, cassa-integrati, in mobilità o precari, visto che gli assistenti sociali non gli davano nessuna soluzione praticabile. Abbiamo richiesto che si avvi una trattativa per rendere regolare la CASA POPOLARE DODI MARACINO, cosi come riteniamo necessario avviare un confronto a livello regionale affinche si metta in cantiere un effettivo piano casa per contrastare l'emergenza abitativa e che questa non venga più vissuta come un problema di ordine pubblico.
E' ormai da diverso tempo che denunciamo che gli assistenti sociali non possono sostenere il problema dell'emergenza abitativa sul nostro territorio, cosa che non rigurda più unicamente il problema abitativo, ma investe le diverse emergenze legate alla precarietà sociale. E' per questo motivo che i pichetti anti-sfratto andranno avanti cosi come le requisizioni di case sfitte private. Oggi una nuova famiglia vivrà alla Casa Popolare Dodi Maracino, la loro resistenza di questa mattina non è stata inutile.
PER
blocco degli sfratti
requisizione delle case private sfitte
tutela degli insolventi al mutuo prima casa
case popolari
CONTRO
rendita e speculatori
Associazione Inquilini e Assegnatari (ASIA-USB) Bologna
www.asia.rdbcub.it
lunedì 24 maggio 2010
BOLOGNA: tensioni allo sfratto dell'ennesima famiglia
venerdì 7 maggio 2010
SCONTRI IN GRECIA E ASSALTO AL PARLAMENTO
Gli istituti finanziari internazionali – gli stessi che hanno inondato il mondo con fondi spazzatura determinando la più grave crisi economica mai conosciuta, che sono stati salvati dal fallimento con l’aiuto generosissimo dei governi occidentali a spese dei contribuenti – hanno determinato il collasso della Grecia.
Ora a pagare saranno i soliti di sempre: lavoratori pubblici a cui vengono tagliate indennità e tolte 13^ e 14^, pensionati a cui vengono congelate le pensioni, dipendenti privati che si vedono togliere il 15% dei propri salari e poi aumento dell’età pensionabile a 67 anni, privatizzazione dei servizi pubblici, aumenti dell’IVA, blocco delle assunzioni, liberalizzazioni del mercato del lavoro e precarietà e licenziamenti a dismisura.
La Grecia dovrà restituire complessivamente 110 miliardi di euro, il cui peso ricadrà tutto sulle spalle dei lavoratori e dei ceti popolari, e già la speculazione ha messo nel mirino Portogallo, Spagna, Irlanda e la stessa Italia non se la passa troppo bene..
Contro le misure predisposte dal Governo ‘socialista’ nelle scorse settimane sono scesi in piazza e hanno scioperato milioni di lavoratori, un altro sciopero di due giorni, 4 e 5 maggio, sta già paralizzando il paese.
Sosteniamo la resistenza dei lavoratori, dei giovani, dei pensionati greci a cui un sistema economico basato sulla speculazione e sul profitto sta togliendo il futuroType rest of the post here
giovedì 28 gennaio 2010
MANIFESTAZIONE CONTRO LA CRISI A BOLOGNA
Si è svolta sabato 23 gennaio la giornata di mobilitazione contro la crisi indetta dal “coordinamento 23 gennaio”, sigla che raccoglie realtà del sindacalismo di base, degli spazi sociali, gruppi e organizzazioni della sinistra alternativa.
Alla mobilitazione hanno partecipato lavoratori e disoccupati che stanno pagando la crisi, famiglie in sofferenza abitativa e migranti che chiedono un lavoro sicuro, reddito sociale, la casa e diritti di cittadinanza.
Il pomeriggio si è aperto con una piazza tematica a partire dalle 15.30 in piazza dell’Unità, dove si sono avvicendati musica e interventi, che ha visto la partecipazione di circa 500 persone.
E’ poi proseguito con un colorato e rumoroso corteo che ha attraversato la città fino a piazza Verdi coinvolgendo 1500 manifestanti.
Malgrado il divieto di concludere il corteo in piazza Maggiore, a causa dell’antidemocratico divieto di manifestare nelle vie del centro, un gruppo di lavoratrici è riuscito a raggiungere il Nettuno con uno striscione che recitava il seguente slogan: “Contro la crisi-Bancomat per tutti-Paga la Regione ” suscitando la simpatia e la solidarietà dei cittadini.
Questa giornata è la tappa di un percorso che vuole mettere al centro dell’agenda politica della città gli interessi popolari oggi attaccati dalla crisi, superando le vertenze di settore per costruire un fronte comune di lotta.
24 gennaio 2010
Federazione RdB Bologna







