domenica 6 dicembre 2009

[5/6-12-09] Grecia in fiamme: Rivolta e Repressione

Nell'anniversario dell'uccisione di Alexis Grigoropulos (16 anni)da parte della polizia, si riaccende la tensione. Un enorme schieramento di polizia è stato impiegato ad Atene ed altre città greche, per reprimere le mobilitazioni e proteste. Si ha notizia di numerosi arresti (oltre 150), feriti ed azioni extralegali della polizia greca. Una donna versa in gravi condizioni dopo essere stata investita e presa a manganellate. Nonostante il massiccio dispiegarsi della violenza di Stato, i compagni greci (in prevalenza anarchici) non desistono. Tuttora in corso scontri ad Atene ed altre città greche. Solidarietà ai compagni arrestati e feriti! Solidarietà a chi resiste!



Da Indymedia
roza shanina
Da Atene a Salonicco: 48 ore di lacrimogeni

Ad Atene, il corteo è iniziato da Propilei e si è diviso in piu tronconii, mentre la polizia ha lanciato gas lacrimogeni contro i manifestanti.
Da oltre 48 ore...
All'inizio di Street Academy, hanno lanciato di tutto contro la polizia che sbarrava loro il passo e lanciava granate flash.
Chiusa la stazione della metropolitana presso l'Università.

Incidenti si sono verificati anche presso l'Università, dove i manifestanti hanno lanciato pietre e arance contro i plotoni dei MAT nei pressi di Piazza Omonia.
In Street Stage un incendio è scoppiato in un grande magazzino di vestiti e le finestre in frantumi di negozi.

Poliziotti antisommossa e agenti in borghese del Gruppo D hanno attaccato piazza Kolokotronis dove era iniziato un sit-in.
Un giornalista è stato ferito alla testa cadendo per sfuggire alla polizia, mentre sono stati ricoverati d'urgenza una donna di 55 anni e 2 giovani manifestanti per le ferite riportate.

Il centro della città è presidiato da piu di 12.000 agenti mentre continuano gli incidenti nell'ormai spezzettato corteo.

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Sciopero a Saloniccolo.
Il corteo è iniziato in piazza Kamara alle 14.00 con circa 2.000 persone.

I manifestanti in occasione della ricorrenza della morte di Alexis Grigoropoulos, scrivono sui muri e aprono lo striscione, "Il 6 dicembre continua la lotta, la crisi devono pagarla i capitalisti."
Firmato dai collettivii giovanili, dagli internazionalisti e dai lavoratori di sinistra uniti nella lotta.

Gli eventi che si verificano in questo momento in piazza Kamara sono ancora in divenire.
Cocktail Molotov e fuochi d'artificio volano contro le potenti forze di polizia che segue a stretto contatto i manifestanti sbarrando piu volte il percorso.
Bruciano gli uffici di una nota azienda di caffè americano.
La Coalizione che ha partecipato al raduno è stata subito tagliata fuori dal percorso dalla polizia quando gli incidenti sono iniziati, quindi lo spezzone ha continuato con i blocchi.
Una molotov è caduta nei pressi del Monte Athos che ha acceso un focolaio sull'autostrada Egnatia dove c'era una fabbrica di articoli religiosi.

In questo momento e forze di polizia hanno circondato circa 300 manifestanti in Karaoli Street, San Demetrio all'altezza del vecchio Ministero di Macedonia-Tracia e la situazione è molto tesa.
Piazza Kamara con gli altoparlanti che diffondono notizie dal corteo e da Atene resta il ritrovo principale dei manifestanti.

incredibili i commenti politici dei principali partiti greci che insistono con la speculazione per gli eventi, cercando così di recuperare consenso politico da una vicenda torbida...

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