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venerdì 7 maggio 2010

SCONTRI IN GRECIA E ASSALTO AL PARLAMENTO


Gli istituti finanziari internazionali – gli stessi che hanno inondato il mondo con fondi spazzatura determinando la più grave crisi economica mai conosciuta, che sono stati salvati dal fallimento con l’aiuto generosissimo dei governi occidentali a spese dei contribuenti – hanno determinato il collasso della Grecia.
Ora a pagare saranno i soliti di sempre: lavoratori pubblici a cui vengono tagliate indennità e tolte 13^ e 14^, pensionati a cui vengono congelate le pensioni, dipendenti privati che si vedono togliere il 15% dei propri salari e poi aumento dell’età pensionabile a 67 anni, privatizzazione dei servizi pubblici, aumenti dell’IVA, blocco delle assunzioni, liberalizzazioni del mercato del lavoro e precarietà e licenziamenti a dismisura.
La Grecia dovrà restituire complessivamente 110 miliardi di euro, il cui peso ricadrà tutto sulle spalle dei lavoratori e dei ceti popolari, e già la speculazione ha messo nel mirino Portogallo, Spagna, Irlanda e la stessa Italia non se la passa troppo bene..
Contro le misure predisposte dal Governo ‘socialista’ nelle scorse settimane sono scesi in piazza e hanno scioperato milioni di lavoratori, un altro sciopero di due giorni, 4 e 5 maggio, sta già paralizzando il paese.
Sosteniamo la resistenza dei lavoratori, dei giovani, dei pensionati greci a cui un sistema economico basato sulla speculazione e sul profitto sta togliendo il futuroType rest of the post here

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giovedì 11 marzo 2010

GRECIA: SCIOPERO GENERALE CONTRO IL PATTO DI AUSTERITA'

Grecia: il Koe esprime solidarietà ai manifestanti, condanna l’attacco della polizia e chiama un’altra mobilitazione, ancora più pesante, contro il governo anti popolare Greco e contro il Patto di Stabilità europeo.

Queste mobilitazioni in tutto il Paese devono essere un punto di partenza per un unico grande sollevamento di tutti i lavoratori e di tutto il Paese, che obblighi il governo a pagare duramente i suoi sforzi di imporre al popolo le infami misure di Bruxelles. Oggi il popolo Greco, ha dato un chiaro messaggio al governo: o verranno soppresse le nuove misure, o verrà soppresso il governo!

Il KOE condanna l’attacco codardo delle forze speciali di polizia contro Manolis Glezos, l’ormai 87enne eroe della resistenza contro l’occupazione nazista. 70 anni fa Manolis Glezos salì sull’acropoli ateniese e bruciò la svastica nazista dando inizio simbolicamente alla resistenza greca; oggi, lo stesso partigiano, davanti al Palamento, è stato aggredito dai servi di Bruxelles e di Berlino!

Il KOE condanna l’altrettanto infame attacco delle forze speciali di polizia contro il gruppo parlamentale di SYRIZA, mentre cercavano di raggiungere la manifestazione. Questo comportamento oltrepassa ogni limite, ed è la pratica conseguenza della volontà del governo di soffocare l’economia e la società di questo Paese.

Il KOE denuncia la provocazione lanciata dal portavoce del Pasok, Christos Papotsis e di Andois Georgiadis, membri del partito di estrema destra LAOS, che hanno tacciato il KOE e lo SYRIZA come responsabili dell’attacco dei manifestanti contro Yiannis Panagopulos (presidente della Confederazione Generale del Lavoro). Questo attacco orchestrato al KOE e allo SYRIZA prova oltremodo fino a quanto il partito di estrema destra appoggi il governo del Pasok sia in Parlamento, che nelle sue provocazioni.

é noto a tutti come il KOE abbia una linea politica totalmente diversa da quella della Confederazione Generale del Lavoro, specialmente oggi che I lavoratori sono diventi il soggetto principale del vile attacco della classe dirigente e dei suoi governanti; ma è altrettanto noto che il KOE mette in pratica una linea politica che, come ha sempre fatto la sinistra, è politicamente e fermamente interna ai luoghi di lavoro e alla società.

É vergognoso che, nel giorno in cui il Pasok e il Laos hanno bruciato in Parlamento la conquiste di un intero secolo, lo stesso partito (questo vile rappresentante dei burattinai di Bruxelles) cerchi di coprire le sue responsabilità con una così meschina provocazione contro il KOE.

Il KOE, chiama a una manifestazione ancora più grande e combattiva. Oggi abbiamo dato battaglia, ma la lotta continua. Tutti in strada, finché le misure del governo non verranno cancellate, e finché il Patto di Stabilità non sarà abolito!

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